I GIUDICI CONFERMANO L’INVALIDITA’ REVOCATA DALL’INPS La Gazzetta Del Mezzogiorno 05.05.2020
- Avvocato Libera Francioso

- 14 giu 2021
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L’avvocato Francioso «Bella vittoria ma le ingiustizie sono tante»
Casarano. Indennità di invalidità prima riconosciuta, poi revocata e successivamente riassegnata, ma solo dopo l’intervento dei giudici.
È quanto è accaduto ad un salentino con invalidità al 100 per cento la cui famiglia, per ottenere giustizia, ha dovuto far ricorso alle vie legali, opponendosi all’INPS. Ad assistere il salentino è stato l’avvocato Libera Francioso di Casarano «Il Tribunale del Lavoro di Lecce – spiega l’avvocato Francioso – ha ripristinato l’indennità di accompagnamento ingiustamente revocata dall’INPS con decorrenza dalla revoca e ha condannato l’ente al pagamento degli arretrati ed anche al separato pagamento delle spese legali».
L’uomo, affetto da gravi patologie, nel 2016 viene sottoposto a visita da parte della Commissione Invalidi Civili di Casarano che lo riconosce invalido al 100 per cento, con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni e i compiti propri della sua età. Tuttavia l’Inps non riconosce alcuna indennità di accompagnamento. A quel punto, viene presentato un ricorso per l’accertamento tecnico preventivo dinanzi al Tribunale di Lecce. Il giudizio medico-legale è quello di invalidità 100 per cento con necessità di assistenza continua a partire dal gennaio 2017. Tuttavia, dopo solo sei mesi, il paziente viene chiamato a revisione e, nonostante la sua situazione clinica si fosse ulteriormente complicata, la commissione revoca l’indennità. Da qui la proposta di una nuova istanza di accertamento tecnico che porta al riconoscimento dell’indennità con decorrenza dalla revoca.
«Questa ordinanza emessa dal Tribunale di Lecce – conclude l’avvocato Francioso – è un tassello in più per fare giustizia in un ambiente spesso vessato da interessi personali che schiacciano i diritti dei cittadini più bisognosi di tutela. Giustizia è stata fatta, ma tante altre ingiustizie aspettano di essere scovate e vinte».
Articolo scritto da Alberto Nutricati.





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